Eventi segnalati 40° anniversario — 2018


Concerto Straordinario della Cappella Marciana diretta da Marco Gemmani

Giovedì 1 novembre 2018 - ore 20.30


Nella Commemorazione Liturgica dei Defunti,
nella ricorrenza del Centenario della fine della Prima Guerra Mondiale
e nel Quarantesimo Anniversario della scomparsa di Vittorio Cini (1885-1977) già Primo Procuratore di San Marco


    PROGRAMMA
  • L. Perosi, Messa da Requiem (Introito – Graduale – Tratto – Offertorio – Lux aeterna – Libera me Domine)
  • G. Rovetta, Dominator Domine
  • L. Perosi, L’inno della Pace (per soprano solista, coro e organo)
  • M. Reger, Siegesfeier “Celebrazione della vittoria” organo
  • C. Monteverdi, Laetatus sum (Salmo 121) ( …fiat pax in virtute tua)
  • C. Monteverdi, Et in terra pax (dalla Missa in illo tempore)
  • G. Rovetta, Credidi propter (Salmo 115) (…praetiosa mors sanctorum)
  • G. Croce, Agnus Dei (Missa sopra la battaglia) (…dona nobis pacem)
  • A. Gabrieli, Usquequo Domine
  • M. Reger, Trauerode “Ai morti della guerra 1914/18” (organo)
  • G. Allegri, Miserere (Salmo 50)



Concerto del Festival Galuppi a Ricordo della fine della Grande Guerra

Domenica 30 settembre 2018 - ore 20.30


CANTI DELLA MONTAGNA E DELLA GUERRA CONCERTATI PER ENSEMBLE VOCALE E QUARTETTO D’ARCHI DA MAURO ZUCCANTE

Alphorn ALESSIO BENEDETTELLI
CORO POLIFONICO DI GIAVENALE
Direttore PIERDINO TISATO

PROGRAMMA

Verrà eseguita in prima mondiale una composizione di Giovanni Bonato commissionata dall’Associazione Festival Galuppi per ricordare il Centenario.

Sui monti Scarpazi – E le stellette – La blonde Ta – pum – La pastora – Toni Bortolamuni Ninna nanna – Era nato poveretto La smortina – La vien giù dalle montagne Sul ponte di Bassano – La bergera La Dosolina – Bella ciao




Santa Messa concertata “dei Tre Papi”in onore di San Pio X, San Giovanni XXIII, Servo di Dio Giovanni Paolo I con un ricordo di Vittorio Cini

Domenica 23 settembre 2018 - ore 11.00


Programma

JOSEPH HAYDN
Missa brevis Sancti Johannis de Deo
(Kyrie – Gloria – Credo – Sanctus – Benedictus – Agnus Dei)

WOLFGANG AMADEUS MOZART
Ave verum corpus K 618

ANTONIO VIVALDI
Laetatus sum, RV 607
In memoria aeterna, dal Beatus vir, RV 597
Laetatus sum, RV 827


Coro Academia Ars Canendi
diretto da Manuela Meneghello
ORCHESTRA VENEZIA CLASSICA

Direttore: Francesco Fanna




Concerto di Ubaldo Rosso e Nicolò Sari

Venerdì 21 e Sabato 22 settembre 2018


Venerdì 21 settembre alle ore 21 nella chiesa dei Gesuati e sabato 22 settembre alle ore 17 nella Basilica di San Giorgio Maggiore a Venezia si tengono 2 concerti per flauto e organo. Il flautista piemontese Ubaldo Rosso, che ha al suo attivo collaborazioni con la Scala di Milano, l’orchestra Rai di Torino e un’importante attività didattica presso i Conservatori di Piacenza, Cuneo e Torino, si esibisce con l’organista veneziano Nicolò Sari, direttore artistico del Festival Callido e organista delle chiese di San Trovaso e dei Carmini. Il duo presenta un programma di autori vari che spazia dall’epoca rinascimentale sino all’epoca classica. Durante i concerti è ricordata la figura del mecenate e collezionista Vittorio Cini. Il Festival Callido, promosso dall’Associazione Alessandro Marcello in collaborazione con la Fondazione Archivio Vittorio Cini, la Comunità monastica benedettina di San Giorgio Maggiore e Asolo Musica viene proposto a ingresso libero.





“Benedizione e inaugurazione di Villa Santa Maria Ausiliatrice dopo il restauro”.

Lunedì 25 giugno 2018


Il Seminario di Venezia possiede sin dagli anni Sessanta una Casa per Vacanze a San Vito di Cadore (BL), una bella struttura che può ospitare più di cento persone contemporaneamente in autogestione. Una parte della casa è composta da camere da più di 10 letti per ospitare ragazzi e giovani. Una seconda sezione della casa è invece strutturata in camere singole, doppie o multiple, alcune anche con servizi privati. A disposizione degli ospiti vi è anche la Cappella intitolata a san Marco Evangelista che si trova al centro della struttura e un ampio giardino per il gioco. Immersa nel cuore del Cadore tra i gruppi del Marcora, Antelao e Pelmo, alle porte di Cortina, la casa Villa s. Maria Ausiliatrice è la soluzione ideale per vivere l’esperienza delle vacanze estive organizzando campi scuola in autogestione, vacanze per gruppi famiglia o tempi di riposo per famiglie, sacerdoti e religiosi. La casa appartiene al Seminario Patriarcale di Venezia che ancora la utilizza per le proprie vacanze estive e per le proposte vocazionali.




“Un intrigo tra Quattro e Cinquecento. San Giorgio Maggiore prima di Palladio”.

Mercoledì 20 giugno 2018, ore 17.30


Architettura costruita e immaginata nei progetti ritrovati

a cura di Luciano Claut e Gianmario Guidarelli, introduce Giovanni Alliata di Montereale.


Luciano Claut e Gianmario Guidarelli, che per anni si sono occupati dell’edilizia dei monasteri benedettini e in particolare di San Giorgio Maggiore, anticipano le indagini sui progetti e sulle trasformazioni che cambiarono il volto dell’isola di San Giorgio Maggiore tra ‘400 e ‘500.
Attraverso materiali documentari inediti, i due studiosi ci accompagneranno in un viaggio attraverso due secoli per scoprire “San Giorgio Maggiore prima di Palladio. Architettura costruita e immaginata nei progetti ritrovati”.

Promotore dell’iniziativa è l’Archivio Vittorio Cini (e il suo conservatore Giovanni Alliata di Montereale) che ha contribuito anche alle ricerche sull’Isola di San Giorgio sede della Fondazione Giorgio Cini.




Rarità e Repertori. I concerti dell’Archivio Fano “Un eccezionale concerto dedicato alla memoria di Vittorio Cini”

Giovedì 14 giugno 2018, ore 20.00


Sale Apollinee del Teatro La Fenice, Venezia

Concerto di SHLOMO MINTZ violino e ROBERTO PROSSEDA pianoforte


    Presentazione di Anna Menichetti

  • Felix Mendelssohn,
    Sonata in fa maggiore
  • Shlomo Mintz,
    Sonata “Quatre Hommages”
  • Guido Alberto Fano,
    Fantasia-Sonata
  • César Franck,
    Sonata in la maggiore



Giornata di visite alla Galleria di Palazzo Cini

Mercoledì 13 giugno 2018



Conversazioni d’Arte (ore 17.30)

Alessandro Martoni, Francesco Algarotti a Bologna: i disegni di quadratura di Tesi, Jarmorini e Minozzi “Il ciclo primaverile delle Conversazioni d’arte a Palazzo Cini vedrà protagonisti i disegni di architettura della raccolta Certani, esposti. al secondo piano della casa-museo di Vittorio Cini in occasione della mostra Architettura immaginata. Sulla scia delle sezioni in cui la mostra si stessa si articola, esperti e storici dell’arte tracceranno un percorso tipologico, a partire dai disegni di quadratura di ambito bolognese e passando attraverso la tradizione scenografica, fino alle tavole acquarellate di Giacomo Quarenghi, offrendo un’occasione di approfondimento di un nucleo di disegni, in parte mai esposti, appartenenti alle collezioni della Fondazione Giorgio Cini.” (dal sito www.palazzocini.it)


Concerto di tromba e organo nel coro della Chiesa e presentazione dei recenti restauri

Sabato 9 giugno 2018, ore 16.30


Concerto di PIERGIUSEPPE DOLDI tromba e NICOLO’ SARI organo


  • Giuseppe Torelli (1658-1709)
    Concerto in re maggiore
    Allegro – Adagio – Allegro
  • Jeremiah Clarke (1673-1707)
    Trumpet tune
  • Georg Friedrich Händel (1685-1759)
    Suite in re maggiore (da Watermusic – 1733)
    Ouverture – Allegro – Aria – Bourrée – March
  • Antonio Vivaldi (1678-1741)
    Concerto in fa maggiore BWV 978 (organo solo)
    Allegro – Largo – Allegro
  • Marc-Antoine Charpentier (1643-1704)
    Te Deum



Per un archivio fotografico dell’arte italiana. Vittorio Cini, la Fondazione Giorgio Cini e la Fratelli Alinari

Martedì 5 giugno 2018, ore 10.00


Giornata di studi


“Grazie al lavoro di riordino, studio e catalogazione della ricchissima documentazione fotografica conservata presso la Fototeca – attività che già da diversi anni impegna lo staff dell’Istituto di Storia dell’Arte e che ha ricevuto un nuovo impulso con l’avvio del progetto Replica, condotto dal laboratorio di Digital Humanities dell’École polytechnique fédérale de Lausanne in collaborazione con la Fondazione Cini – è oggi finalmente possibile meglio indagare e conoscere il valore e l’esatta natura di quest’immenso patrimonio documentario. Esso è costituito, da un lato, dalle raccolte fotografiche pervenute nel tempo all’Istituto e appartenute a importanti storici dell’arte, fotografi, antiquari ecc., dall’altro, dall’altrettanto cospicuo numero di fotografie che sono il prodotto di specifiche campagne, delle relazioni di scambio con musei, soprintendenze e altre istituzioni culturali, di acquisti presso ditte fotografiche, nonché, in modo assai rilevante per numero e importanza delle immagini, dei rapporti intercorsi per alcuni decenni tra Vittorio Cini, e la stessa Fondazione Giorgio Cini poi, e la società Alinari. Tale relazione con Alinari ha offerto l’occasione, fino al 1970, di arricchire in modo assai significativo il già considerevole patrimonio documentario della Fototeca, grazie all’arrivo non solo delle foto Alinari ma anche delle immagini realizzate dalle ditte acquisite nel corso degli anni dalla società Alinari stessa, come Brogi, Anderson, Chaufourier e Fiorentini. La giornata di studi organizzata dell’Istituto di Storia dell’Arte, con la collaborazione della Fondazione Alinari (Fratelli Alinari. Fondazione per la storia della Fotografia), intende proprio indagare e porre l’attenzione su questo stretto legame che ha inizio nel 1934 quando Vittorio Cini, detenendo personalmente e attraverso le società collegate la quasi totalità delle azioni della ditta fiorentina, diventa proprietario e ‘dominus’ di Alinari, e che trova poi naturale sviluppo negli anni sessanta con il passaggio della società alla Fondazione Giorgio Cini, la quale, attraverso il proprio Istituto di Storia dell’Arte, detterà per un decennio gli indirizzi delle nuove campagne fotografiche. Elemento quest’ultimo di non secondaria importanza, che sarà approfondito anche ripercorrendo la storia della Fototeca, dalle sue origini all’acquisizione delle importanti raccolte fotografiche che ne hanno fin da subito determinato la specifica fisionomia (si pensi alle fototeche personali di Raymond Van Marle, Giuseppe Fiocco, Rodolfo Pallucchini o a quella del fotografo fiorentino Nicolò Cipriani)”. dal sito della Fondazione Giorgio Cini




Inaugurazione della mostra con un ricordo di Vittorio Cini di Vittorio Sgarbi

Giovedì 3 maggio 2018


Nel corso dell’inaugurazione della mostra 80 anni di EUR. Visioni differenti, in occasione dell’80° anniversario del quartiere EUR, uno dei principali episodi nella storia dell’architettura e dell’urbanistica italiana, Vittorio Sgarbi parla di Vittorio Cini e del ruolo da lui svolto nel 1936 come commissario generale dell’Ente esposizione universale di Roma (E42).


Un libro e una mostra, realizzati in occasione dell’80esimo anniversario della progettazione dell’EUR, ripercorrono l’evoluzione urbanistica del quartiere romano, nato sotto la spinta degli “ideali monumentali” del Fascismo e divenuto uno dei massimi esempi di architettura razionalista italiana




I Dragoni d’oro Awards

Domenica 25 marzo 2018 - ore 18.00


I premi principali del Ferrara Film Festival sono i DRAGONI D’ORO, simbolo che raffigura la famosa leggenda di San Giorgio (patrono di Ferrara) che uccide il Drago. Ogni premio è una prestigiosa scultura ricoperta d’oro realizzata direttamente a Hollywood dagli artisti di KAPOW in Los Angeles.


Premio Lyda Borelli alla miglior Attrice Protagonista (Sostenuto dall’ARCHIVIO VITTORIO CINI)

Saranno proiettate alcune sequenze del film “La memoria dell’altro” in corso di restauro a cura del C.S.C. di Roma


Lyda Borelli nasce il 22 marzo 1887 a La Spezia. I genitori sono Napoleone Borelli e Cesira Banti, originari di Reggio Emilia, entrambi attori; ha una sorella, Ada, pure lei attrice. Dal 1913 al 1918 fu un’acclamata attrice del cinema muto e interprete di 12 film. La sua fama è tale che Jarro le dedica una ricetta, il “pollo alla Lyda Borelli” nel suo “Almanacco gastronomico” del 1915. Al culmine della carriera e popolarità era diventata un fenomeno di costume come accadde a Marilyn Monroe ai tempi della guerra del Vietnam. Nascono neologismi come “borellismo” e “borelleggiare” per descrivere il fenomeno di imitazione che aveva scatenato nel pubblico femminile, entrando anche nei dizionari coevi. Nell’autunno del 1916 conobbe a Bologna Vittorio Cini, imprenditore ferrarese: i due si innamorano e si sposano nel giugno del 1918, dopo che, nel febbraio, Lyda era apparsa sulle scene per l’ultima volta nel film La leggenda di Santa Barbara. Il 26 novembre 1918, a Roma, nasce Giorgio il primogenito e unico maschio della coppia. Dal 1919 Vittorio e Lyda vivono principalmente a Venezia, nel Palazzo Loredan a San Vio vicino all’Accademia. Nel 1920 nasce la secondogenita Mynna e infine nel 1924 le gemelle Yana e Ylda. Nel 1949 la vita di Lyda viene sconvolta dalla prematura scomparsa del figlio Giorgio, morto a Cannes il 31 agosto in un incidente aereo. Questo tragico avvenimento segna i suoi ultimi anni di vita, trascorsi tra Venezia, Roma e Taormina. Muore a Roma, al Grand Hotel, dopo una lunga malattia, il 2 giugno 1959. Viene sepolta nel cimitero monumentale di Ferrara, la Certosa, dove riposano anche gli altri membri della famiglia.




Realtà virtuale e intelligenza artificiale nelle collezioni e nei luoghi di Vittorio Cini

Venerdì 23 marzo 2018 - ore 14.00 / 18.00


A cura di Letizia Caselli e Giovanni Alliata di Montereale
Promosso da Acropoli srl in collaborazione con Bologna Fiere e da Fondazione Archivio Vittorio Cini di Venezia


Il convegno presenta un modo originale e intrigante di avvicinare e fruire il mondo dell’arte attraverso tecno­logie assolutamente innovative, introducendo il rapporto integrato tra realtà virtuale e intelligenza artificiale. Saranno presentate le prime realizzazioni e approfondite le straordinarie potenzialità di sviluppo sull’eccezionale collezione di Dipinti Ferraresi del Rinascimento raccolta da Vittorio Cini ospitata nella Galleria di Palazzo Cini a San Vio a Venezia.

La FONDAZIONE ARCHIVIO VITTORIO CINI è depositaria dell’Archivio privato di Vittorio Cini (Ferrara, 20 feb­braio 1885 – Venezia, 18 settembre 1977) – imprenditore, mecenate, collezionista, protagonista della storia e della vita economica, politica, sociale e culturale del XX secolo – e di altri suoi familiari e intraprende iniziative per perpetuarne e onorarne la memoria. Per la realizzazione di una biografia multimediale di Vittorio Cini (i luoghi, le opere, gli incontri) si è progettata una struttura che raccolga materiali documentari di diversa pro­venienza e natura (cartacei, fotografici, audio e video…) e si sono realizzati centinaia di virtual tour dei luoghi.

In collaborazione con la startup Museyoum srl, che lo ha ideato ed elaborato, si è avviato un progetto pilota sull’eccezionale collezione di Dipinti Ferraresi del Rinascimento – raccolta da Vittorio Cini ed ereditata da un ramo della famiglia – ospitata nella Galleria di Palazzo Cini a San Vio a Venezia.

MUSEYOUM offre esperienze di visita a misura di utente grazie a una tecnologia intelligente che coglie gli inte­ressi del visitatore e propone contenuti diversificati adeguando temi e chiavi narrative collegate alle unicità di ciascuna persona.

Il sistema è un’assistente virtuale attenta, discreta e interattiva che racconta, capisce e risponde a domande dirette coinvolgendo il visitatore stimolandolo a partecipare e a scoprire i contributi di altri visitatori e a con­dividere i propri. La tecnologia, disponibile in forma di webApp, integra anche ambientazioni panoramiche a 360° che permettono di raggiungere dettagli e ingrandimenti in altissima risoluzione di opere e parti dell’ar­chitettura museale. Museyoum raccoglie e trasmette emozioni e crea legami reali tra ciò che il visitatore cono­sce, i suoi interessi e i contenuti artistici e culturali.

MUSEYOUM è una impresa sociale innovativa nata in Italia che si è già distinta negli Stati Uniti per aver ideato e realizzato la prima intelligenza artificiale specializzata in contenuti culturali.

Installazioni immersive, realtà virtuale, sistemi intelligenti di assistenza alla visita e la capacità di personalizzare percorsi e narrazioni sulla base delle caratteristiche e degli interessi dei singoli visitatori, sono gli ingredienti con i quali Museyoum affianca i più importanti musei internazionali per valorizzare opere e contenuti e coin­volgere un pubblico sempre più ampio in emozionanti esperienze di visita.

Museyoum, fondata da Stefano Bergonzini e Riccardo Ricci, è vincitrice del programma nazionale di Innovazione Culturale ed è supportata da Fondazione Cariplo. Tra le ultime realizzazioni si distingue la video-esperienza emozionale realizzata per valorizzare la “Pala Colonna” di Raffaello, attualmente visibile presso l’Accademia Carrara di Bergamo nel contesto della mostra “Raffaello e l’eco del mito”.


PROGRAMMA

  • Ore 14:00: Introduzione
    Relatore: Letizia Caselli, responsabile scientifico del progetto internazionale “La Città dei musei. Le Città della ricerca”
  • Ore 14:10: Presentazione del progetto multimediale delle collezioni e dei luoghi di Vittorio Cini: Ferrara, Monselice e Venezia
    Relatore: Giovanni Alliata di Montereale, conservatore Fondazione Archivio Vittorio Cini di Venezia
  • Ore 14:40: Dall’intelligenza artificiale al museo. Costruzione di una topografia innovativa nella narrazione virtuale
    Relatore: Stefano Bergonzini, CEO e Founder Museyoum srl
  • Ore 15:10: discussione
  • Ore 15:40: pausa
  • Ore 15:55: Tavola rotonda proposta al pubblico del Progetto per Ferrara in occasione del 40° anniversario della scomparsa di Vittorio Cini
    Coordinano: Giovanni Alliata di Montereale e Letizia Caselli



Premio “Mostre d’Arte ponte di culture”

Martedì 20 marzo 2018 - ore 17.30


Ideazione e cura scientifica di Letizia Caselli

Promosso dal Comune di Ferrara e dal Salone Internazionale del Restauro, dei Musei e delle Imprese Culturali

Col concorso di Giovanni Alliata di Montereale, conservatore dell’Archivio Vittorio Cini di Venezia

Il Comune di Ferrara e il Salone Internazionale del Restauro, dei Musei e delle Imprese Culturali di Ferrara si fanno promotori di una importante iniziativa culturale che intende aprire nuovi orizzonti tra i popoli, col senso dell’umanità e della diversità delle culture come valori preziosi da custodire e salvaguardare.
Questo in uno dei luoghi più antichi e simbolici della città, aperta a una nuova stagione di progetti, e alla vigilia dell’inaugurazione della 25° edizione del Salone, che da quest’anno sarà internazionale e con questa straordinaria preview si sposta idealmente oltre il quartiere Fiera, sottolineando il legame vitale con Ferrara e il suo antico centro storico.
La creazione del premio “Mostre d’arte ponte di culture”, alla sua prima edizione, rappresenta uno sguardo ampio per la comprensione delle culture e della società attraverso il museo, occasione di incontro per costruire e condividere significati e bellezza.