Vittorio Cini. L’ultimo doge al Vittoriale

11 marzo - luglio 2023



La mostra, organizzata da Il Cigno Arte con fotografie storiche e documenti dall’Archivio Vittorio Cini, testimonia l’attività collezionistica di Vittorio Cini, definito da Federico Zeri «vero raccoglitore di pittura antica», e di alcune significative iniziative come il restauro e il progetto di arredo del Castello di Monselice, la donazione del Palazzo di Renata di Francia al Comune di Ferrara (1942) e della residenza di famiglia in via Santo Stefano ai Gesuiti (1950), trasformata nell’Istituto di Cultura “Casa Giorgio Cini” e oggi di proprietà della Diocesi di Ferrara e costituisce un omaggio a Vittorio Cini (1885-1977), definito da Indro Montanelli «l’ultimo Doge di Venezia». Mecenate e filantropo, uomo curioso e amante del bello, Cini fu anche uno dei più intelligenti collezionisti del Novecento.

La mostra del Vittoriale è l’ultima delle tre rassegne strettamente collegate alla sua figura organizzate di recente ed è allestita al Vittoriale presso il Ricovero del MAS e all’interno del percorso D’Annunzio Segreto dove sono esposte una trentina di opere provenienti da collezioni pubbliche e private.
Questa esposizione nasce dalla volontà di Francesco e Riccardo Avati, che in occasione della pubblicazione della seconda edizione del testo di Anna Guglielmi Avati, hanno voluto riportare all’attenzione di studiosi e artisti la figura di questo illustre italiano, un protagonista del XX secolo. L’allestimento di Marco Di Capua vuole raccontare la figura di Cini sotto una nuova luce, offrendo ai visitatori uno spaccato sulla “pluridimensionalità del personaggio” attraverso i documenti originali e le opere di artisti contemporanei che o hanno lavorato appositamente per questa mostra o sono legati a Cini da un medesimo percorso ideale, scelto appunto dal curatore. Gli artisti sono Riccardo Ajossa, Marco Bernardi, Alberto Biasi, Andrea Boyer, Vito Bongiorno, Lucia Crisci, Ettore de Conciliis, Stefania Fabrizi, Shay Frisch, Elisa Grezzani, Carlo Gavazzeni Ricordi, Claudio Koporossy, Rosaria Gini, Alessandra Giovannoni, Umberto Mariani, Riccardo Monachesi, Giorgio Ortona, Tommaso Ottieri, Achille Perilli, Elena Pinzuti, Pizzi Cannella, Mauro Reggio, Oliviero Rainaldi, Maurizio Savini, Giovanni Tommasi Ferroni, Emilio Vedova, Marco Verrelli e Ortensio Zecchino.

La seconda edizione del volume di Anna Guglielmi Avati sul nonno Vittorio Cini, è pubblicata dalla casa editrice Il Cigno GG Edizioni in occasione dell’apertura della mostra, per un approfondimento sugli aspetti più eclatanti della sua vita. “È del tutto evidente – afferma l’autrice nella premessa al volume – che Vittorio Cini sia stato un personaggio che ha segnato la sua epoca e continua a influenzare, attraverso certi aspetti della sua opera, la vita culturale e il pensiero di alcuni italiani”. Il volume contiene anche un saggio di Giordano Bruno Guerri che scrive: “Vittorio Cini è una delle figure più interessanti del Novecento italiano […] eppure non è abbastanza studiato. Eppure la sua vita è di quelle che si possono definire ‘da romanzo’”. Nel mese di luglio è inoltre realizzata un’asta insieme a Christie’s in cui verranno vendute molte delle opere in mostra, per destinare il ricavato al reinserimento in Italia nella società di donne che hanno subito violenza.

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Giorni e orari di apertura
venerdì 15 – 18.30
sabato e domenica 10.30 – 18.30
chiuso lunedì, martedì, mercoledì e giovedì

Ingresso gratuito

Prenotazioni
https://www.comune.fe.it/prenotazionemusei

Informazioni
tel. 0532 244949 | diamanti@comune.fe.it
comune.fe.it/bonacossi

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