XXXIV Premio Pietro Torta
Sabato 18 novembre 2017 - ore 11.00
per il restauro architettonico di Venezia
Il Premio Torta fu istituito nel 1974 dall’Ateneo Veneto in memoria
dell’ingegner Pietro Torta. Il primo a esserne insignito fu Sir Ashley
Clarke, ambasciatore britannico a Roma dal 1953 al 1962 e Vice Presidente
del Venice in Peril Fund che ha operato per la salvaguardia di
Venezia sin dal 1967.
A partire dal 1999 il Premio ha assunto cadenza biennale e viene assegnato,
grazie alla partecipazione e al contributo dell’Ordine e del Collegio
degli Ingegneri di Venezia, a personalità, italiane o straniere, che
si siano particolarmente distinte nel promuovere, progettare, dirigere o
realizzare opere di restauro nella città di Venezia.
La Commissione del Premio Torta 2017 è composta da:
Maria Camilla Bianchini d’Alberigo (presidente), Ivan Antonio Ceola, Mario Dalla Costa, Celio Fullin, Maura Manzelle (segretario), Alberto Ongaro, Maurizio Pozzato, Gustavo Rui. Coordinamento: Silva Menetto
Quest’anno il Premio è stato assegnato alla Fondazione Giorgio Cini per
l’intervento di recupero di uno squero ottocentesco nell’isola di San Giorgio
Maggiore a Venezia, realizzando un auditorium per 200 persone.
Questa assegnazione si ricongiunge idealmente al 1975 quando il Premio
Torta era stato assegnato a Vittorio Cini “per aver restituito all’antica
dignità il complesso monumentale di S. Giorgio Maggiore attraverso la più ampia
opera di restauro compiuta a Venezia nel nostro tempo e per la destinazione di questi
edifici, oggi sede di una Fondazione culturale di grande prestigio internazionale”.
Nel contesto dei restauri del 1952, lo Squero e in particolare la copertura,
sorretta da capriate in legno, fu oggetto di una radicale trasformazione e,
recuperato alla sua funzione originaria, destinato a far parte del Centro
Marinaro per l’istruzione e la formazione professionale della gioventù.
La qualità di quegli esemplari restauri è stata un ottimo “fondamento”
per quelli di quest’ultimo decennio, anche nei fabbricati adiacenti.
Ricorre quest’anno il 40° anniversario dalla scomparsa di Cini (18
settembre 1977) e l’Archivio Vittorio Cini – di cui è conservatore il nipote
Giovanni Alliata di Montereale – partecipa di questo riconoscimento che
ne perpetua indirettamente la memoria. Dopo l’inaugurazione di una
lapide nella Sala dell’Ateneo Veneto restaurata e a lui dedicata, ha organizzato
una fitta serie di incontri ed eventi in sua memoria ripercorrendo
la sua figura di imprenditore, mecenate e collezionista nei luoghi della sua
vita. Vittorio Sgarbi, ferrarese come lui, l’ha incontrato al Castello di Monselice.
Philippe Daverio, al Teatro Goldoni di Venezia, l’ha paragonato ad
Agnelli e Pirelli per il tentativo serio di creare una vera borghesia italiana
distinguendosi da loro per il mecenatismo culturale e le iniziative sociali.
Alessio Benedettelli (Festival Galuppi), Francesco Fanna e la Scuola di
San Rocco, Letizia Michielon (A.gi.mus.) e Claudio Ambrosini (Ex Novo
Ensemble) gli hanno dedicato Concerti, l’Istituto di Storia dell’Arte della
Fondazione Giorgio Cini una ricca giornata di studi.
