La memoria dell’altro
Venerdì 10 novembre 2017 - ore 20.30
Rassegna “LYDA BORELLI DIVA CINEMATOGRAFICA”
regia di Alberto Degli Abbati, 1913musica dal vivo a cura di Cinzia Gangarella
- INTRODURRANNO IL FILM
- Maria Ida Biggi
direttrice dell’Istituto per il Teatro e il Melodramma della Fondazione Giorgio Cini docente di Discipline dello Spettacolo presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia - Daniela Currò
conservatrice della Cineteca Nazionale – Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma - Angela Dalle Vacche
docente di Storia del Cinema presso il Georgia Institute of Technology di Atlanta
La pellicola è stata restaurata per l’occasione dalla Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma
con il sostegno degli eredi di Lyda Borelli
Ingresso libero fino a esaurimento posti
La memoria dell’altro
- GENERE: Drammatico
- ANNO: 1913
- PAESE: Italia
- REGIA: Alberto Degli Abbati
- SOGGETTO: Baronessa De Rege
- FOTOGRAFIA: Angelo Scalenge
- PRODUZIONE: Film Artistica “GLORIA”, Torino
- Il Cast
- Mario Bonnard Mario Alberti
- Lyda Borelli Lyda – aviatrice
- Letizia Quaranta Cesarina
- Vittorio Rossi Pianelli Principe Di Sevre
- Felice Metellio Giornalista
La bella aviatrice Lyda respinge l’assidua corte del principe di Sèvre e s’innamora del giornalista Mario Alberti che, nonostante sia fidanzato con Cesarina, accetta l’invito di Lyda a raggiungerla a casa sua. Insospettita, Cesarina segue Mario e lo sorprende in una scena d’amore con la giovane. Approfittando di una breve assenza di Lyda, Cesarina riesce a sottrarre alla rivale Mario, convincendolo a lasciarla. Abbandonata, Lyda si concede all’amore del principe di Sèvre. Ma la donna non riesce a dimenticare Mario. Qualche tempo dopo, mentre la coppia si trova a Venezia, Lyda rincontra Mario in un teatro: colti dalla passione riaccesa, i due fuggono a Parigi per vivere il loro amore. Ma la felicità viene troppo presto guastata da una malattia che costringe Mario a letto per lunghi mesi. La miseria spinge Lyda a cercare aiuto: lo trova presso un gruppo di apaches generosi che rimangono conquistati nel vederla danzare. Il ritorno a casa però è amaro: Mario è morto. Disperata, anche Lyda si ammala e muore in una triste corsia d’ospedale dopo aver richiamato per l’ultima volta alla memoria l’immagine del suo amato Mario.
