Astonishing Diary
27 ottobre - 9 novembre 2025, ore 10.30 - 18.30
Claudia Zuriato è una artista veneziana che in questa città ha formato le sue radici
artistiche dagli studi del Liceo Artistico a quelli in Accademia di Belle Arti,
coinvolgendosi, già nel corso delle sue prime esperienze, nelle più importanti
esposizioni della città.
Con la collettiva OPEN “L’imaginaire féminine” del 2002, condividendo la mostra al Lido di Venezia con artiste celebrate come Yoko Hono e Rabarama, assurge al suo
primo riconoscimento internazionale venendo premiata da Pierre Restany per la
migliore opera della rassegna e ottenendo una personale alla Galleria D’Ars di
Milano e la pubblicazione sulla omonima e fondamentale rivista.
Successivamente ottiene una borsa di studio a Parigi alla “Cité International des
Arts”, occasione che le offre il confronto con le esperienze artistiche delle nuove
avanguardie.
Il suo lavoro ha spaziato dall’informale, all’astrattismo fino a un sentimentalismo
figurativo e sempre adottando tecniche sperimentali. Tutto sempre legato alla sua
“cultura dell’immagine”.
Dopo una esperienza con alcune installazioni, come quella a Bayreuth al Teatro
“Centrum“, in occasione di una commemorazione di Richard Wagner per la messa in
scena dell’opera “La cavalcata delle Valchirie”, è tornata alla pittura e poi a “scoprire”
l’uso della fotografia come elemento di lettura del quotidiano, estrapolandone, anche
fisicamente, solo alcuni “brandelli” che vanno a comporre, dominati da inserti materici
e da interventi di segno pittorico, le sue nuove opere.
Questa mostra, mette in evidenza una sorta di diario quotidiano delle passeggiate
mattutine nei luoghi della Giudecca meno celebrati e conosciuti, rivelando angoli,
dettagli, putridume, disordine e improvvisamente incantevoli visioni che sempre
Venezia regala, almeno a chi sa vedere!
Come sapientemente scrive il professor Scuderi nel catalogo che ha curato “….un
diario in cui la consapevolezza del mezzo pittorico, ma anche l’intenzione plastica e
installativa, costruiscono l’impalcatura matriarcale di un palazzo enciclopedico che,
come costruito con ex-voto, sottolinea l’importanza delle brume del vissuto”.
Questa esposizione propone una selezione degli ultimi lavori della Zuriato realizzati
in tecnica mista e un “diario” d’artista e vengono proposti in un luogo e con canoni
insoliti, proprio a sottolineare la specificità della sua opera e di questo nuovo
percorso artistico.
Un particolare ringraziamento alla Parrocchia di Santa Eufemia per aver aderito all’iniziativa, permettendo di inserirla nell’ambito delle attività parrocchiali.
Presenta la mostra Giovanni Alliata di Montereale.
